Arriverà un giorno in cui di tempo non ce ne sarà più.
Il tempo è una delle pochissime ricchezze autentiche che possediamo, eppure lo trattiamo con leggerezza, come se fosse infinito, come se possa sempre essere rimandato. “Tanto c’è tempo” ci diciamo scioccamente, mentre lo lasciamo scivolare via tra impegni, doveri, distrazioni e corse quotidiane. Non ci accorgiamo che proprio quel tempo, invisibile e silenzioso, è la “cosa” più preziosa della nostra esistenza, perché non torna, non si accumula, non si conserva. È un bene fragile e irripetibile, che si porta via tutto ma che al tempo stesso lascia una scia indelebile nei nostri ricordi, una traccia che può essere luminosa o dolorosa, ma che non smette mai di accompagnarci.
Oggi che ho cinquantuno anni mi rendo conto di quanto la vita sia passata velocissima. Ho vissuto talmente tante esperienze che non riesco neppure a ricordarle tutte, ricordi sfuocati che si alternano nella mia memoria tra momenti positivi e negativi. Sembrava ieri di avere diciott’anni, nel pieno di una vita colorata e piena di soddisfazioni, e poi ho attraversato il periodo più buio della mia esistenza. La vita è così lunga da passare, ma troppo breve per disperderla, e quando ci si volta indietro ci si accorge che ogni frammento di tempo ha avuto un peso enorme, anche se non lo abbiamo compreso subito.
Troppo spesso, quando ci fermiamo a riflettere, ci rendiamo conto che i ricordi più intensi non sono legati agli oggetti che abbiamo posseduto, né alle conquiste materiali, ma ai momenti vissuti con chi amiamo. Eppure, proprio quelle persone care, quelle che dovrebbero essere al centro della nostra vita, vengono sacrificate in nome del lavoro, del dovere, delle cose da fare.
“Non c’è tempo”, ripetiamo, e così rinunciamo a condividere un pranzo, una passeggiata, una chiacchierata sincera. Rinunciamo a ciò che davvero dà senso alla vita.
Ora più che mai dobbiamo ricordarci quanto sia importante invertire questa logica. In un mondo che corre veloce, dove ogni minuto sembra già occupato da scadenze e responsabilità, il regalo più grande che si possa fare in questo periodo storico è la nostra presenza. Offrire il proprio tempo significa dare attenzione, ascolto, vicinanza. Significa dire a chi amiamo: “Tu sei importante, tu sei la mia priorità”.
È un che ha un valore infinito, ma c’è sempre altro di più importante.
Se potessimo tornare indietro, quante volte cercheremmo di imbrogliare l’universo per recuperare il tempo perduto? Il tempo che abbiamo sprecato in cose inutili, il tempo che abbiamo lasciato scivolare via senza accorgercene.
Oppure ancora, poter tornare indietro e cambiare le nostre azioni.
Ma il tempo purtroppo non si recupera.
È qui, ora, e ci chiede di essere vissuto con consapevolezza. Nella nostra vita è intrecciato con l’amore e con la memoria, ed è proprio questo intreccio che gli dà un valore così alto che spesso non siamo in grado di comprenderlo fino in fondo, siamo troppo distratti da tutto il resto, assuefatti dagli schermi mentre a fianco abbiamo una persona cara, svuotati della realtà, condizionati dalle parole di altri.
Arriverà un giorno in cui di tempo non ce ne sarà più, e allora ogni cosa prenderà un valore diverso. Ogni gesto che abbiamo trascurato, ogni persona che abbiamo ignorato, ogni occasione che abbiamo lasciato andare acquisterà un peso enorme. Ci accorgeremo che ciò che abbiamo perso non erano minuti o ore, ma frammenti di vita, possibilità di amare, di condividere, di costruire ricordi felici, ma eravamo presi da altro.
Per questo oggi, nei tempi moderni, è fondamentale fermarsi e scegliere consapevolmente di dedicare tempo alle persone care. Non è un lusso, non è un optional, è un atto di responsabilità e di amore. È il modo più concreto per dire che la vita non è fatta solo di doveri e di corse, ma di relazioni, di affetti, di momenti che danno senso al nostro cammino.
Donare il proprio tempo significa donare vita, e non c’è gesto più prezioso.

