La guerra genera solo morte. Non ci saranno vincitori. Solo morte.
La violenza che sta colpendo i più vulnerabili a Gaza è una ferita insanabile per l’umanità. Ogni vita spezzata, ogni bambino privato del futuro, ogni donna strappata ai propri affetti rappresenta una sconfitta per tutti. Di fronte a questa tragedia, è impossibile non provare indignazione e dolore.
La guerra alimenta altra guerra, in un ciclo senza fine che non conosce vincitori, ma solo vittime, soprattutto tra gli innocenti. La responsabilità ricade non solo su chi ha dato inizio a questa spirale di distruzione, ma anche su coloro che la perpetuano e su chi, pur avendo il potere di fermarla, sceglie di non agire.
La guerra genera solo morte.
Non ci saranno vincitori.
Solo morte.
La pace non si costruisce con le armi, ma con il coraggio di fermarsi e cercare soluzioni diverse.