Consiglio Comunale

Consiglio Comunale 5 Marzo 2025 – Il mio intervento sulla mozione per Gigi Riva

Quel sabato sera quando me lo trovai davanti in bordo vasca mentre svolgevo l’allenamento nelle piscine che gestisco rimasi attonito e sorpreso, complice una cara amica mi fece una sorpresa che non dimenticherò mai.

In breve tempo fu circondato dai ragazzi e dalle famiglie, e fu chiaro quanto la sua presenza fosse una testimonianza di umiltà. 

Non c’erano luci, ne riflettori: solo un uomo che con la sua semplicità, si fece parte di una squadra, senza alcun desiderio di essere celebrato. La sua emozione nel sentirsi chiedere una foto con i giovani atleti parlava di lui in maniera più eloquente di qualsiasi retorica: era chiaramente una persona che non desiderava essere messa su un piedistallo, ma che preferiva essere, semplicemente,

uno di noi.

Per lui quando era ancora in vita sono stati creati numerosi tributi, cinematografici, musicali, artistici, dai murales alle canzoni al tanto celebrato film e nell’ultimo anno ovvero quello intercorso dalla sua scomparsa ad oggi queste celebrazioni si sono moltiplicate ovunque in tutto il territorio sardo e oltre mare.

Oggi, mentre tanti vogliono dedicargli murales, intitolargli strade, piazze, statue, lo stadio che verrà a Cagliari, giornate, settimane e ancora celebrazioni su celebrazioni, non dobbiamo dimenticare che ciò che avrebbe reso veramente felice Gigi Riva sarebbe stato vedere la sua città acquisita, Cagliari, e la sua Sardegna, crescere e prosperare grazie ai valori di cui lui è stato portatore. Non avrebbe cercato la gloria o l’adorazione, ma avrebbe voluto che la sua eredità fosse incarnata nell’educazione, nel rispetto, nella passione per il proprio lavoro, e nell’amore per la propria terra, sebbene non natia. 

Sarebbe stato felice, probabilmente, di vedere il suo nome portato avanti in modo semplice, sincero, senza clamori, e tanto meno senza speculazioni laddove possono esserci state, così in questi giorni alcune ulteriori celebrazioni carnevalesche mi hanno trasmesso profonda tristezza ed è per questo motivo che faccio l’intervento oggi, perché mi sembra che si stia cadendo, senza controllo.

Pertanto, il mio modesto parere è che dobbiamo essere tutti molto attenti a non cadere nell’ involontaria speculazione mediatica che potrebbe finire con la strumentalizzazione della sua immagine e della sua memoria in modo sbagliato.

Gigi Riva non è un uomo da mettere in vetrina, ma da ricordare con rispetto, per ciò che ha fatto per noi, per quello che ha rappresentato e per l’esempio che ha dato, senza mai cercare il riconoscimento facile.

La sua eredità è immensa, ma la sua memoria deve essere custodita con lo stesso rispetto e discrezione che lui ha sempre dimostrato nella sua vita. Non serve clamore mediatico per onorare la sua figura: basta fare nostro l’insegnamento di umiltà, sacrificio e passione che ci ha lasciato. In questo modo, Gigi Riva rimarrà per sempre una leggenda, non solo nei cuori dei sardi, ma nella storia del calcio e della vita, senza mai perdere quella sua indiscutibile dignità.

Lui, che ha scritto pagine di storia con la maglia del Cagliari, che ha incarnato con orgoglio i valori dello sport, ha sempre mantenuto una riservatezza che parlava di una dignità mai esibita, ma che si faceva sentire forte nel suo comportamento quotidiano. Non cercava la ribalta, ma la verità del suo impegno, della sua passione per lo sport, e per la sua gente. La sua natura schiva non permetteva di cercare applausi o riconoscimenti pubblici, ma di restare con i piedi ben piantati per terra, nella consapevolezza che i veri eroi sono quelli che non si pongono mai al centro del palcoscenico.

Chiudo con una domanda, Gigi Riva avrebbe apprezzato tutto questo?

Secondo me no, poi ognuno è libero di trarre le proprie conclusioni.

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